Regata dei Fortini 2019

La cronaca di Stefano Battaglini su Cristina

Mi piacciono le regate “navigate” come i Fortini, come Velalonga: oltre a saper andare in barca introducono una abilità strategica e tattica che esalta... ma che bisogna imparare ed io sono solo un apprendista ....per ora!

Dopo il “buon” risultato della regata del Bocolo, frutto acerbo di una serie di errori del timoniere e poca esperienza in barca dell’equipaggio tutto, Cristina si presenta ai Fortini determinata. Ci teniamo fuori dalla bagarre pre gara, facciamo due bordi sulla linea poi ci posizioniamo sopra la boa: l’idea iniziale è ribaltata, partiamo mure a sinistra in boa. Passa il tempo, per radio non sentiamo niente, non sentiamo la sirena (siamo sopravento) e non vediamo nemmeno la barca giuria ... e gli altri partono mentre noi guardiamo. Qualche secondo per capire cosa succede .... Poi partiamo anche noi ... e incrociamo quelli che sono partiti mure a dritta... forse riusciamo a passare davanti a Moretta (era Moretta? boh) ma davanti a noi Barba Andrea vira, mette le mure a dritta ... e ci costringe a virare a nostra volta.

Ci sganciamo presto e l’angolo è buono complice forse anche la corrente uscente ... allunghiamo su quasi tutti ... ma sulla lay line di dritta arriva la barca da battere, Nonna Patata nientepopodimeno che con Dissera-Dissera-Greggio-Morelli. A poca distanza anche Vuevo al Sur arriva mure a dritta ... la lasciamo passare e facciamo la boa prima di lei ... siamo secondi dietro Nonna Patata.

Andiamo in caccia ... con un po’ di timore reverenziale (ma solo un po’) ... ci avviciniamo ... siamo leggermente sopravento ... Nonna Patata orza per non farci passare ... orziamo anche noi ... nel frattempo Vuelvo, Leon e “Marteloio” Rosso Veneziano si avvicinano approfittando della bagarre tra noi. Resisto alla tentazione di poggiare per passare sottovento a Nonna Patata.

Si avvicina il momento di fare una scelta tattica importantissima: passato San Marco torniamo verso il Lido subito o andiamo avanti verso Fisolo per arrivare a doppiare ex Poveglia con due virate? Arriviamo a San Marco in BoccaLama dove un cofano
è ancorato proprio in traiettoria ... lo mandiamo gentilmente in mona avvisandolo che da li a poco sarebbero arrivate altre 51 barche! SE ne sbatte altamente.
Doppiamo San Marco e via verso Fisolo ... abbiamo scelto di andare avanti ... anche Nonna Patata lo fa ... tentazione forte di sparigliare per tentare il colpaccio ma Adamas non è così lontano ... quindi procediamo. N.P. vira verso ex Poveglia con un discreto margine su di noi (ma quando lo ha preso? stavo dormendo?) procediamo e viriamo 10 secondi sopra la loro virata. Alla bona Cristina sembra averne di più e ci sembra di riuscire a fare un angolo migliore di N.P. ... ma siamo li, conteniamo il distacco, me par! NP vira per doppiare ex Poveglia e andare diretta al Fisolo ... ritardiamo la virata per guadagnare un poco di angolo ... e facciamo bene perché da redosso N.P. va più forte di noi e fa più angolo ... arriviamo a Fisolo al pelo e distaccati ... per sicurezza decido di virare di prua invece che abbattere ... l’inesperienza non mi fa ricordare che il vento, dietro Fisolo, si riduce ... e perdiamo qualche altro secondo ... N.P. allunga sempre più.

Puntiamo entrambi a San Marco B.L: ... vediamo la flotta, bellissima, risalire verso il Fisolo, Rita scatta foto neanche fosse Sergio Zulian .... Concentrati recuperiamo qualcosa su N.P. ... Leon e Rosso Veneziano sono abbastanza dietro, Adamas, nostro
avversario, ancora di più. Doppiamo San Marco e ... cominciamo a cercare il traguardo.
Ci sembra di vedere una boa sullo sfondo di San Clemente e, forse, una barca ... anche i binocoli non aiutano ad aumentare la sicurezza ... recuperiamo qualcosa su N.P. che resta al di fuori della nostra portata.

A duecento metri dall’arrivo il timone tocca, tiro su di corsa, tocca ancora ... c...aspita, l’arrivo sulla secca dovevano mettere? N.P. supera il traguardo, faccio scattare il cronometro ...... 3 minuti e 2 secondi DOPO ... passiamo noi. Secondi. Non male,
assolutamente. La tensione si scioglie ... e guardiamo gli altri arrivare, ci godiamo i commenti tra le barche, i complimenti a caldo. FANTASTICO. Siamo in mezzo ad un posto unico al mondo, con persone fantastiche ... siamo stati bravi, secondi dietro
ai mostri sacri del nostro sport. Lo abbiamo detto fin dall’inizio, prendendo spunto da Max Siren di Luna Rossa: We are Cristina and we are challengers, FOR NOW!

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